Kenya, Watamu, Jacaranda : 29/01 – 04/02/2006
Raccontare un viaggio può essere semplice, far vivere le sensazioni belle e brutte decisamente meno, io intanto racconto, poi se qualcuno lo troverà interessante ne sarò felice.
Io e mia moglie Lina, con altre due coppie di amici Maurizio e Marisa con Sergio e Silvana, siamo partiti da Verona alla volta di Malpensa venerdì 27 gennaio alle 11 circa, perché temevamo, non a torto, il cattivo tempo e la neve che a Milano scendeva copiosamente. Alle 9 di sera dopo una serie di cattive notizie : volo cancellato, vacanza annullata andate in agenzia a richiedere il rimborso, non abbiamo alberghi dove ospitarvi per la notte , ci siamo rimessi in macchina per tornare a Verona per niente sereni, le strade fino a Bergamo erano piuttosto brutte. Il mattino dopo, mentre ci si telefonava fra noi per prenderci in giro, squilla il mio cellulare ed era la ns. agenzia che ci diceva di presentarci nuovamente all’aeroporto, questa volta a Verona, perché il volo era ri-protetto in partenza da Verona. Ci abbiamo rimesso un giorno, ma se non fossimo partiti perdevamo tutti i soldi. Domenica 29 arriviamo a Mombasa, l’aeroporto si presenta bene, rispetto a Zanzibar, ma le code per passare …. incredibili per un aeroporto internazionale: Fuori troviamo il ns assistente, e ci indirizza al ns pulmino che ci accompagnerà; dopo un paio di orette di viaggio, al ns. villaggio, non sono tanti i km da fare, ma le strade sono tali che più in fretta non si può proprio fare. Adattiamoci subito, “pole pole”, lungo il tragitto ci siamo gustati il traffico caotico di Mombasa, l’immediata periferia di povertà, e i molti colori della terra africana. I famigerati ultimi 5 km di strada sterrata per arrivare al villaggio, godono di una fama (pessima) assolutamente meritata, una strada così nemmeno durante il safari. Il Jacaranda Village : assolutamente vere tutte le belle parole che anche altri hanno scritto su questo villaggio. E’ in una posizione splendida, propone un effetto maree incredibile, delle lingue di sabbia bianca che invitano a passeggiare, il servizio in spiaggia e il ristorante sono buoni. Le camere confortevoli ed pulite, la mancanza dell’aria condizionata, tranquillamente sopportabile. Siamo piuttosto lontani dal paesino di Watamu, quindi in spiaggia pochi beach boys che fai presto a conoscere e che dopo il primo giorno ti vengono incontro ti salutano ma se passeggi non ti stressano affatto. Noi purtroppo non siamo stati fortunatissimi nella scelta, avevo tentato un contatto direttamente dall’Italia con Dasha che sapevo operava sulla spiaggia di Watamu, ma ne parlano così bene che gli ho chiesto se veniva fino al Jacaranda, noi eravamo in 6, dei buoni clienti credo. Forse per regole e rapporti fra loro, una volta arrivato ha trattato le escursioni, ma ci ha mollato ad altri due Leon e Gigi, che si fanno vedere davanti al Jacaranda, dei quali io NON posso parlar bene. Brevissimamente: chi ci ha accompagnato al Safari, con noi ha scambiato pochissime parole (colpa nostra? forse), al safari blu o giorno in barca (chiamatelo come vi sembra meglio) son dovuto rientrare per un malore, e nell’offrirsi di chiamarmi il taxi e riaccompagnarmi, mi hanno spillato 4 volte tanto per una corsa in taxi. Nel pacchetto c’era anche una corsa fino a Malindi, che non abbiamo fatto. Hakuna Matata.
Come dicevo, abbiamo perso un giorno di vacanza per la neve, quindi inevitabile la scelta di optare per un giorno solo di safari fotografico, che per essere sinceri credo possa anche essere sufficiente, di sicuro manca l’esperienza della notte nella savana, con suoni, rumori e colori, ma dal punto di vista del vedere animali credo cambi poco, l’unico sacrificio richiesto è di alzarsi prestissimo per la partenza. La visita al Villaggio Masai, non mi sento di consigliarla, quello dove ci hanno accompagnato noi, suonava di messo li a posta per il turista, che paga per entrare (profumatamente) e che poi si spartiscono Masai ed accompagnatori. (che scene poco simpatiche), però anche questa è africa. Sulla strada del ritorno, una serie di incontri umanamente coinvolgenti. Lungo queste strade polverose, incontrando qua e là bimbi, anche piccolissimi, vestiti di stracci, i più piccoli anche nudi, ci siamo fermati per dare a loro una maglietta, quanti bambini abbiamo fatto sorridere e gridare Jambo quando ripartivamo col ns. pulmino, guardate le foto su questo blog, sono alla fine dell’album, vedrete sguardi curiosi, forse increduli che una piccola gioia possa capitare anche a loro, occhi che sulla loro pelle scura sembrano enormi, immensi, guardare queste magliette che stringevano in mano, il loro sorriso la loro felicità disarmante nel salutare, da non voltarsi indietro perché non puoi non commuoverti.
Anche la visita ad una scuola per poveri ed orfani nel paesino di Watamu ci ha lasciati con un sorriso amaro, il responsabile al quale abbiamo portato un bel po’ di penne e matite anche colorate, ha voluto che scrivessimo i nostri nomi e che quel materiale per scuola era stato da noi offerto, ci ha mostrato le classi e poi ha chiamato tutti i ragazzini che si sono schierati in ordine nel cortile, ci hanno cantato una lo canzoncina e poi gli abbiamo dato un pallone Mamma che festa quando ha dato il permesso di “rompere le righe”. Non ci sono molte foto perché ci sentivamo a disagio.
Anche in spiaggia, non lontano dal ns. villaggio c’era qualche capanna di pescatori, e anche da loro ci siamo fermati un mattino, con altre magliette, pantaloncini e cappellini, ed il più piccolo curioso, salito in braccio ha voluto vedere l’immagine della sua fotografia. Ci ricorderemo di tutti questi particolari per molto tempo.
A questo punto devo precisare che la precedente esperienza di Zanzibar e il fatto di essere in 6 ci ha aiutato molto, infatti tutte le cose che abbiamo portato per donare ai bambini, ma anche a persone più grandi o alla scuola, le abbiamo divise in 6 valige, ed erano tante cose e devo ringraziare di cuore colleghi e amici, ma anche un società sportiva Veronese il SanZeno Basket, che ci ha donato per i bambini del Kenya, oltre 50 magliette colorate, tutte nuove, tutte piccole proprio per bambini, un paio di palloni, cappellini e penne. Vi ringrazio perché noi ci siamo presi quei sorrisi, ma quei sorrisi erano anche del SanZeno basket Verona.
Del Safari Blu non posso dire molto, se non che siamo usciti in barca nonostante un mare per niente rassicurante, abbiamo visto i delfini ma la barca ballava a tal punto che mia moglie si è sentita poco bene, nonostante le precauzioni prese, che siamo dovuti rientrare a terra ed in Villaggio, dal racconto degli amici la giornata non è stata climaticamente felice, ma suggestivo il pranzo in spiaggia e la visita alle mangrovie, mentre quasi nessuno ha fatto snorkeling.
Ho pensato un po’ al modo giusto per chiudere questo racconto, e per quelli che hanno resistito sino a qui, racconto la ns. ultima cena, aragoste, gamberi e granchi, e poi canti fino a notte inoltrata, e anche questa vacanza è da tenere preziosa nei nostri ricordi.
Jambo Kenya.
Wèèèèèèèèè Adriano….!!!! che belle le foto, mi hai fatto venire una voglia grandissima di ripartire…. sono stata a Watamu nel 1994, una settimana in villaggio dopo il safari fotografico nei vari parchi, compreso lo tsavo….ma la moltitudine di fauna, soprattutto i felini, li ho visti al Masai Mara….certo, dev\’essere stati straordinario, dopo la neve in Italia, trovare il caldo dell\’Africa…..
Ho messo una nuova cosa in media player, dimmi se ti piace…
ciao e buona domenica
Rosy
SI FRANCO…SCUSAMI … ADRIANO E\’ L\’AMICO "STORDITO", COME LO SONO STATA IO QUANDO HO INIZIATO IL MESS.
CERTO CHE HO APPREZZATO QUELLE FOTO, HO RIVISTO GLI STESSI VOLTI, GLI STESSI OCCHI DI QUEI BIMBI INCONTRATI ALLORA…PURTROPPO NON POSSO PIU\’ CARICARE FOTO NEGLI ALBUM, AVEVO PREPARATO UN FILE CON FOTO DEI BAMBINI, INCONTRATI NEI MIEI VIAGGI…….VEDRO\’ DI METTERLE NEL WMP.
UN ABBUACCIO
CIAO
ROSY
Jambo Franco noto con piacere che pure tu sei stato contagiato dal sorriso dei bimbi Kenyoti. Bei ricordi! Con affetto dalla SpagnaUn tuo ex coachMatteo
wowwwwww….Franco…! Ho risolto il problema del caricamento foto…quel benedetto norton, è bastato disabilitare il blocco pubblicità e popup….
un caro saluto e buona domenica
ciao
Rosanna
grazie per i complimenti al mio blog e grazie pe la visita
anke il tuo blog e carino complimenti per la canzone una delle mie preferite dopo PALERMO OLE PALERMO OLE OLA
quindi se vuoi ripassare da me con piacere anke se sei un rossonero bene o male abbiamo in comune il nero
ciao e passa quando vuoi cosi magari mi voti su net-parede
Grazie Franco, mi fa sempre piacere leggerti…Per quanto riguarda le foto nel WMP, potrebbe essere un problema di plug-in, ho chiesto ad una mia amica e mi ha detto che riusciva a vederle…cmq ora puoi vederle nell\’album La mia africa, le ho caricate poco fa…..
ciao
Rosanna
Ciao Franco!! Grazie di cuore per essere passato dal mio space.. la tua visita mi ha fatto tantissimo piacere e spero che tornerari presto! Grazie anche per i complimenti per le foto di me e il mio Simone (ehehe i complimenti fan sempre piacere) !
…e soprattutto su quanto sia bello regalare un sorriso a quei bellissimi bimbi.. per una penna, una maglietta o un quadernino!! Nei loro occhi la felicità pura… come dimenticarla!!
Detto questo, ho fatto un giretto per il tuo space e l\’ho trovato molto interessante, non ho ancora avuto il tempo di leggere tutti i diari di viaggio ma lo farò presto.. come avrai capito amo moltissimo viaggiare, anche se ho iniziato da pochi anni, ho solo 22 anni.. ma appena ho acquistato la mia indipendenza economica ho preso il volo!!!
Il nostro viaggio a Zanzibar è stato meraviglioso… il safari splendido, incredibile.. una delle cose + emozionanti della mia vita.
Riguardo al tuo diario di viaggio sono d\’accordo con te sia sulla visita al villaggio masai, che ha deluso molto anche noi… per i motivi che hai detto tu e non sto a ripetere
Riguardo ai beach boys.. credo che in fondo sia questione di fortuna.. noi a Zanzibar ci siamo affidati a due ragazzi bravissimi ed è andato tutto perfettamente!!
Scusa se mi sono dilungata….. passa da me quando vuoi!