Archivio Giornaliero: 30 luglio 2006

LA MASAI BIANCA

Questa è una storia vera, di un amore folle sbocciato nel fantastico eccitante e pericoloso paesaggio del Kenya. Durante una vacanza con il suo fidanzato Corinne incrocia per la prima volta lo sguardo del suo amore, Lketinga, un guerriero Masai completamente lontano dalla civiltà svizzera da cui proviene lei, vestito di un solo panno e armato di lancia, con le perline intrecciate tra i capelli e il volto bellissimo e incantatore. Da qui comincia la follia di Corinne, follia perché chiunque legga questo libro si pone la domanda di come sia possibile che una donna occidentale con una vita agiata possa rinunciare a tutto pur di stare con il guerriero Masai Lketinga.   Quello che è successo a Corinne Hofmann non succede di certo a tutte le donne…Lascia il suo fidanzato, la sua casa, i suoi soldi, la sua famiglia, per inseguire il suo amore, per vivere in una manyatta (capanna di sterco di vacca), senza acqua, senza cibo, senza letto, alla mercé delle malattie che inevitabilmente si prende, la malaria su tutte.   Lei, la donna bianca "mzungu"  si scontra con una cultura a noi occidentali totalmente impossibile da comprendere, i matrimoni combinati, la poligamia, le mutilazioni genitali, la sottomissione della donna, la totale mancanza di igiene, l’analfabetismo, la lentissima burocrazia. Tutte cose che lei sembra non vedere pur di essere felice accanto al suo guerriero di cui si è innamorata a prima vista senza nemmeno averci parlato. Non si comprendono per molto tempo lei e Lketinga, lei non parla nemmeno inglese. Eppure guidata dall’ostinata forza del suo amore Corinne sfida l’abisso che li divide e concepisce con lui una figlia, Napirai. Ma nemmeno l’amore più puro, nemmeno questo sentimento forte che la porta ad abbandonare tutto può vincere l’enorme divario che c’è tra due mondi troppo lontani.   Dopo quattro anni di avventure in quella terra che richiama tutti a se con il suo odore selvaggio, Corinne torna alla sua vita portandosi dietro la figlia. Secondo me è scritto in modo semplice, ma è la storia vera che colpisce, che ti prende,  il coraggio di questa donna, il modo di raccontare come se tutto fosse normale e non lo è affatto che ti costringe a leggerlo tutto d’un fiato.  Per esser stato una volta in Kenya (di recente) ed una volta a Zanzibar, ho rivisto e rivissuto quelle atmosfere descritte e raccontate nel libro.   A me e mia moglie è piaciuto molto

Angolo dei Libri : Premessa

Giusto perchè sia chiaro sin da subito, voglio premettere che non sono un grande lettore e tanto meno un critico. Sono un che legge prevalentemente per svago, per rilassarmi, quindi letture che non impegnino troppo la mia mente.  In questo angolo dedicato ai libri racconterò quindi delle mie letture estive, con un piccolo riassunto della narrazione. Se qualcuno vuole, essendo il mio spaces libero, accessibile a tutti, può ovviamente anche commentare. Grazie a tutti.