Ho letto il libro di Faletti in un batti baleno. L’ho trovato facile da leggere, meno dispersivo (se mi passate il termine) e lungo nelle descrizioni rispetto ai suoi due precedenti lavori, ma molto più vicino al racconto che mi ha preso proprio perché più facile da seguire e poi perché ambientato in luoghi che emanano un fascino particolare, legato alle origini, alle tradizioni e alle credenze di una nazione indiana che tanto a dato e subito dalla storia. Alcuni personaggi attraggono per la loro forza e parlo ovviamente dei vecchi saggi indiani, per la loro tragica attualità e mi riferisco al Sig. “il fine giustifica i mezzi e i soldi lo agevolano” , per la loro debolezza ed insicurezza umana e lo sono i quattro giovani amici che si ritrovano dopo molti anni cercando di ritrovare per se stessi ciascuno la propria identità e tranquillità, ed in infine compare anche Silent Jo, il cane che nel suo essere assente è comunque e sempre l’animale più fedele all’essere umano, al padrone che accetta, segue e protegge. (Non amo i finali tristi)
La storia in sintesi: Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell’immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l’adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi tra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenza che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un’eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadella dell’Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.