Il cacciatore di Aquiloni

Alcuni dei più esperti o accaniti lettori di libri lo hanno
definito scontato e qualcun altro ha intitolato il suo commento “Tanto rumore
per nulla”. Io che di sicuro non sono ne un esperto e nemmeno un accanito
lettore, dico semplicemente, che lo consiglierei tranquillamente, perché è
assolutamente scorrevole, senza trame intricate o contorte, col protagonista
sempre in primo piano e narratore di fatti di una vita quotidiana vissuta, da
bambino più fortunato di altri nei primi anni della sua infanzia, che in un
mondo di valori e regole rigide impara in fretta quanto sia amaro il sapore
della vergogna, quanto siano insistenti i ricordi tristi, che in mezzo a tante
parentesi lievi, non scompaiono mai ma si ripropongono in tutta la loro triste
nitidezza.
Sullo sfondo di questa storia un Afghanistan e meglio una
Kabul raccontata con gli occhi di un ragazzino (più fortunato di altri) per il
quale tutto è una scoperta e poi un ricordo prezioso, fino allo scoppio di una
guerra con i Russi per finire nell’inferno per gli esseri umani guidato dai
Talebani.  Le vicende politico-sociali
sono però ai margini del racconto, proprio per inquadrarlo cronologicamente e
calarlo nei costumi e tradizioni del popolo afgano. Il filo conduttore sono il
segreto di Amir, che in qualche modo lo isola dalle cose che ha di più caro.
La trama: Amir e Hassan sono due ragazzini e trascorrono
insieme ogni istante della giornata, si divertono, giocano e fanno progetti in
una Kabul che noi occidentali forse non abbiamo mai conosciuta. Amir
è il figlio del padrone, Hassan del domestico, sono di due caste diverse e in
Afghanistan questo fa molta differenza. Amir davanti all’orrore di una
brutalità ed alla vergogna che prova fa di tutto per separarsi dal suo amico.
Ma nella vita molto spesso il passato ritorna.
I personaggi principali :Amir: ragazzino cresciuto all’ombra
di un padre dalla personalità imponente; Hassan: il cacciatore di aquiloni, coraggioso
e intelligente, abile e forte, amico leale, eroe indiscusso del libro, positivo
e irreprensibile in ogni sua scelta. Baba: padre di Amir, molto legato a questo
figlio, ha una forte personalità e un profondo senso dell’onore, intelligente per
alcuni versi libero dalle rigide tradizioni afghane. Rahim Khan: migliore amico
di Baba, uomo sensibile e intuitivo, filo conduttore del nostro romanzo.
Sconvolge il pensare che per molti bambini le brutture, i soprusi e gli abusi
raccontati in questo libro sono realtà e loro, indifesi, non possono fare nulla
per cambiare la loro situazione.

2 risposte a Il cacciatore di Aquiloni

  1. ciao… ci siamo dati appuntamento a dopo il manchester… beh è stato un milan da orgasmo… ora nn vedo l\’ora di atene… x\’ cmq vada, sarà ancora un milan protagonista….
     
    ciao katoz

  2. Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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