Era una classica domenica d’estate, fuori un bel sole, mentre in casa un po’ di aria “fabbricata” come la chiamavano gli indigeni in uno dei miei ultimi viaggi.
Oggi però di stare in casa proprio non ho voglia, il morale non è dei migliori causa qualche acciacco quindi vediamo di far qualcosa. La decisione maturata piuttosto in fretta con Lina è di tornare a rivedere un bel paesino sui Colli Euganei: Arquà Petrarca di cui ho già pubbicato foto in passato (2006), ma lungo la strada il programma cambia e la nuova tappa ci lascia molto soddisfatti come spesso accade quando un piacevole intermezzo si intromette nei programmi.
Facciamo prima una tappa a Este, che conoscevamo di nome ma in concreto nulla sapevamo di questo paese del padovano. Ci imbattiamo subito nelle poderose mura che con dodici “Torresini” (così le chiamano gli esperti) costituiscono il Castello Carrarese al cui interno trova posto un teatro all’aperto, dei giardini, un parco, ed anche un museo.
Dopo un primo giro di presa contatto con il centro paese fatto rapidamente in auto, decidiamo nonostante il sole ed il caldo di parcheggiare e fare giusto una breve passeggiata all’interno delle mura. Il caldo si faceva sentire, ma camminare fra i vialetti dei giardini, ammirando la maestosità di questa muraglia con le sue numerose torri, salire poi attraverso i vialetti e protetti dagli alberi del parco siamo saliti sul piccolo colle dove è situato il Mastio, la torre centrale e più alta di tutto il castello, gustando il piacevole panorama. Ridiscendendo piano piano, siamo passati davanti ad una fontana che purtroppo era spenta, quindi non abbiamo ammirato nessun gioco d’acqua, poi attraversando i giardini ci siamo fermati nel bar che interno al castello offre la possibilità di restare in una zona davvero tranquilla e rilassata e di godere di un po’ di relax e frescura.
Uscendo siamo andati nella piazza centrale detta anche Piazza Maggiore, sulla quale si affacciano alcuni importanti edifici d’epoca, e la vecchia Torre Civica detta anche dell’Orologio di fine XVII secolo . Ci siamo poi soffermati davanti alla Chiesa di San Martino, che scopriamo essere la più antica del paese, la fanno risalire al trecento anche ristrutturata nel seicento. Il particolare di questa chiesa è la sua torre campanaria, perché è proprio pendente, come una più famose torre toscana.
E’ un bel paese, non lontano da noi che merita sicuramente una visita.



