Archivio Mensile: dicembre 2010

Verona – Piazza dei Signori : imbiancata

Piazza dei Signori a Verona : imbiancata e all’imbrunire.
Una gran bella foto, ma non è mia me l’ha girata un amico.

Il Matrimonio : tratto da Il Profeta di Khalil Gibran

Allora Almitra parlò ancora e disse,
e il matrimonio maestro?
E lui rispose dicendo:

Insieme siete nati, e insieme sarete in eterno.
Voi sarete insieme anche quando le ali bianche della morte
disperderanno i vostri giorni.
Sì, voi sarete insieme finanche nella silenziosa memoria di Dio
Vi siano spazi però nella vostra unione,
Così che i venti celesti possano danzare tra di voi
Amatevi l’un l’altro, ma non rendete schiavitù l’amore.
Sia piuttosto un mare che si muove tra le rive delle Vostre anime
Riempitevi l’un l’altro le coppe ma non bevete da una coppa soltanto
Donatevi l’un l’altro il vostro pane ma non mangiate da un medesimo boccone
Cantate e danzate insieme e siate lieti ma che ognuno di voi sia solo
Come le corde del liuto sono sole sebbene vibrino della medesima musica
Donatevi il cuore senza però affidarvelo l’un l’altro
Poichè solo la mano della vita può contenere i vostri cuori
Restate l’uno accanto all’altro ma non troppo vicini:
Le colonne del tempio s’ergono separate tra di loro
E la quercia e il cipresso non crescono l’una nell’ombra dell’altro .

K. Gibran

La Vita

LA VITA

QUANDO LA MORTE BUSSO’ ALLA MIA PORTA
LA PREGAI IN GINOCCHIO DI NON ENTRARE,
MA LEI ENTRO’, SENZA ESITARE.

ALTRE VOLTE IO VENNI IN QUESTA CASA
– DISSE – E SEMPRE MI ACCOGLIESTI.

VENNI VESTITA DI VERDE,
COSPARSI DI FIORI IL TUO GLICINE,
PROFUMAI IL TUO GIARDINO,
LO BAGNAI DI RUGIADA,
MI CHIAMASTI NATURA.

VENNI VESTITA DI BIANCO,
FECI BRILLARE I TUOI OCCHI,
SORRIDERE TUA MOGLIE E I TUOI FIGLI,
MI CHIAMASTI LETIZIA.

VENNI VESTITA DI ROSSO,
TREMO’ IL TUO CUORE, PREGASTI,
QUALCUNO ANDO’ VIA,
ALTRI TI DISSERO PAROLE BUONE,
MI CHIAMASTI DOLORE.

VENNI DI LUCE VESTITA
E TI SENTISTI PIU’ VIVO, PIU’ VERO,
TI SEMBRO’ OGNI COSA PIU’ CARA,
MI CHIAMASTI AMORE.

ORA, PERCHE’ MI VEDI DI NERO VESTITA
CREDI CHE IO SPEZZI, INTERROMPA,
MI CREDI NEMICA DI CIO’ CHE TU AMI.

NO, NON GUARDARE IL VESTITO.

NON PARLAI,
LEI PRESE PER MANO LA MIA SPOSA E SI AVVIO’.
ALLORA GRIDAI – QUAL E’ IL TUO NOME? –
RISPOSE LA MORTE DI NERO VESTITA:
– IL MIO NOME E’ UNO SOLO,
SONO LA VITA.

Lago di Ledro (TN) : 12 sett. 2010

Col senno di poi forse è stata l’ultima domenica di fine estate con un po’ di sole, perché poi praticamente per 2 mesi ogni fine settimana è stato piovoso, quindi doppia fortuna, perché con la solita coppia di amici, abbiamo deciso di andarcene un po’ fuori dai centri più frequentati, e con l’auto prima abbiamo raggiunto Rovereto, da li siamo scesi verso il Lago di Garda a Torbole, qui per la verità un bel po’ di traffico lo abbiamo beccato e poi, passando per Riva del Garda siamo saliti in direzione del Lago di Ledro.
Erano tanti anni che non mi recavo da queste parti, e con grande sorpresa ho visto di quanti ed importanti lavori stradali sono stati fatti; con una nuova galleria da poco lontano di Riva del Garda si raggiunge la Valle di Ledro e l’omonimo lago in davvero poco tempo.
Il paesaggio che si apre è un incanto, uno di quelli che riconcilia con la natura, si possono fare tante cose in questi luoghi, per cominciare un giretto in pedalò su limpide e tranquille acque, oppure lunghe passeggiare lungo il perimetro del lago adatte a tutti o volendo partire per diversi sentieri di montagna. Ma non è che sia obbligatorio per forza fare qualcosa, ci si può anche comodamente e pigramente sdraiare sui prati che circondano il bacino lacustre ammirando semplicemente le montagne che racchiudono le acque del lago. Lungo le sue rive sono state realizzzate quattro spiagge, dotate di vari servizi, per permettere la natazione. Tali spiagge si trovano a Molina di Ledro, in località Besta, a Mezzolago, a Pieve di Ledro e a Pur.
L’origine del Lago di Ledro è dovuta ad uno sbarramento morenico risalente alla quarta era glaciale, anche se, dal 1929, il suo livello è influenzato dal fabbisogno di energia della Centrale Idroelettrica di Riva del Garda che utilizza appunto le sue acque che, incanalate in un tunnel lungo 6 Km scavato nel fianco della montagna, scendono verso Riva del Garda. Oltre che per il prestigioso paesaggio che lo circonda, il Lago di Ledro è famoso per il ritrovamento di un’estesa area a palafitte, situate sulla riva orientale del lago. Tale ritrovamento, scoperto in occasione del forte abbassamento delle acque del lago per la costruzione appunto della Centrale idroelettrica, è il più importante in Europa per estensione, ricchezza di manufatti e buono stato di conservazione.

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Nuove immagini

Sono stati pubblicati tre nuovi album di fotografie con relative descrizioni :
- Merano (BZ), dicembre 2010 : un paesaggio innevato;
- San Giorgio di Valpolicella (VR), 19.09.2010 : la antica Pieve;
- Lago di Ledro (TN), 12.09.2010 : una domenica in mezzo al verde.